Punteggio pieno, 7 gol fatti e 0 subiti in 4 giornate di Campionato: questi sono i dati di una Juventus che, a dispetto delle previsioni più buie, continua a tenere il posto che le appartiene da ormai 3 anni.
Fin dalle prime battute è chiaro come sarà la partita: la Juve è subito molto aggressiva, con un Giovinco che concede una serata libera a Tevez e sfoga tutta la sua voglia. Il numero 12 infatti cerca più volte la porta, sia direttamente come in occasione della punizione dal limite all'11', sia cercando i compagni, andando vicino ad un meraviglioso assist 5 minuti dopo, quando Leali blocca un potente colpo di testa di Ogbonna.
È palese però che sarà una partita ad una porta sola, e al 17' viene concesso alla Juve un rigore per un fallo di mano di Cascione, già graziato in un'occasione simile al quinto minuto. Sul dischetto va il rigorista di fiducia dei bianconeri, il rientrante Artuto Vidal, che segna il suo primo gol stagionale nonostante un tiro non irresistibile e la giusta intuizione di Leali.
Il vantaggio permette ai bianconeri di abbassare i ritmi fin da subito, anche se continua a cercare Giovinco e Llorente grazie alle ottime aperture di Bonucci e Marchisio, ancora nel ruolo di vice Pirlo: i due attaccanti vanno più volte vicino al raddoppio, senza però trovarlo e mandando le squadre a riposo sull'1 a 0.
Nel secondo tempo non cambia praticamente nulla, con la Juve che ritorna all'aggressività mostrata all'inizio per poter chiudere definitivamente la partita. In particolare, il momentaneo pareggio dell'ex De Ceglie contro la Roma sembra dar ancora più forza ai bianconeri, che al 63' trovano ancora il gol dell'uomo simbolo Vidal con una gran botta da fuori.
La Vecchia Signora continua a controllare senza problemi la partita: Morata sostituisce Llorente e ci mette fin da subito tanta grinta, mostrandosi però egoista in un paio di occasioni e mancando clamorosamente il gol dal centro dell'area.
A mostrar ancor più grinta è Giovinco, che vuole coronare la sua bella prestazione con il gol, trovando però la porta chiusa sia da Leali che dalla sfortuna.
Arriva però lo stesso il definitivo 3 a 0, con Lichtsteiner che, servito da Padoin, si esibisce in uno dei suoi soliti inserimenti da destra e insacca.
Juventus quindi che continua a condividere la poltrona del primo posto con la Roma, anche se la differenza reti da stasera premia i bianconeri: si preannuncia comunque un'altra spettacolare corsa a due.
Piccola nota a margine: mai nessuna squadra nella storia della Serie A era mai riuscita a vincere le prime quattro partite senza subire gol. Inoltre, con stasera la Juventus aggancia il record del Grande Torino, con 21 vittorie consecutive in casa: nemmeno si fa in tempo ad iniziare il Campionato ed è subito record per i bianconeri.
IL MIGLIORE: Sebastian Giovinco. Questa sera il piccolo attaccante bianconero sembra indiavolato: corre 90 minuti, fa da punto di riferimento della squadra, tenta più volte le imbucate tra le file del Cesena e trova molte volte il tiro. Lo Stadium lo premia con applausi e ovazioni: sembrano lontanissimi i fischi presi contro il Chievo un anno fa.
IL TABELLINO
- JUVENTUS (3-5-2):
Buffon, Ogbonna, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner (87’ Pepe), Vidal
(80’ Padoin), Marchisio, Pereyra, Evra, Giovinco, Llorente (68’ Morata).
- CESENA (3-5-1-1): Leali; Krajnc, Lucchini, Capelli; Perico (56’ Carbonero), Giorgi (78’ Nica), Cascione, Mazzotta (46’ Coppola), Renzetti; Defrel; Marilungo.
ARBITRO: Piero Giacomelli.
GOL: Vidal 18' rig., 63' (J), Lichtsteiner 85' (J).
AMMONITI: Cascione 17' (C), Capelli 31' (C), Perico 52' (C).
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