mercoledì 25 febbraio 2015

Champions League: pagelle Juventus - Borussia Dortmund

La gara di andata degli ottavi di finale di Champions League, che vedono contrapposte Juventus e Borussia Dortmund, ha visto vincitrice la squadra di casa per 2 a 1. Ecco le pagelle:

JUVENTUS

BUFFON: 6. Sul gol non può nulla, soprattutto quando il signore che hai da solo davanti si chiama Reus, ma per il resto non viene praticamente mai impegnato seriamente.

LICHTSTEINER: 6. Il treno svizzero stasera non spinge, ma dal suo lato c'è Reus, quindi non può lasciare il fianco scoperto. Partita onesta con pochi guizzi.

BONUCCI: 8. La chiusura acrobatica su Aubameyang nel secondo tempo vale un gol. Il migliore lì dietro stasera, rimedia agli errori dei compagni di reparto con sicurezza e personalità.

CHIELLINI: 4,5. Se la Juve non può godersi appieno la vittoria di stasera, la colpa è solo sua: lo scivolone che blocca Bonucci e manda Reus in porta è inaccettabile in Champions League. Dopo l'errore, va nel pallone e si fa infilare in ogni modo.

EVRA: 6,5. Leggermente meglio dello svizzero, sulla sua fascia la Juve è più propositiva, grazie anche alle incertezze difensive dei suoi avversari.

MARCHISIO: 6. All'inizio non bene, come praticamente tutto il centrocampo juventino: decisamente meglio poi da vice-Pirlo.

PIRLO: 6,5. Parte alla grande e sembra dover spaccare il mondo, ma un infortunio al polpaccio lo ferma quasi subito: peccato. (dal 36' PEREYRA: 5. Dovrebbe essere il trequartista di ruolo, ma stasera proprio non gira. Spreca una gran ripartenza di Morata, che gli chiedeva palla completamente solo. Di buono solo il tiro ad incrociare, su assist dello spagnolo, di poco fuori).

POGBA: 4,5. I grandi giocatori non sono solo quelli che fanno lanciare urla ai tifosi ad ogni giocata magica: sono quelli che sanno quando preferire la freddezza allo spettacolo. Pogba, stasera, non è stato un gran giocatore.

VIDAL: 4. Imbarazzante: lontanissimo cugino del centrocampista simbolo dei bianconeri negli ultimi 3 anni. Non azzecca un passaggio, un movimento, un intervento. Si rende conto di giocare male e si arrabbia, diventando anche falloso. Non è un trequartista, ma quando rientra nel suo ruolo la musica non cambia: che gli succede? (dall'86 PADOIN: s.v.).

TEVEZ: 7,5. Su di lui la Juve può sempre contare: solita grinta, corsa e gol. Grande lavoro sulla trequarti: dove Vidal, Pogba e Pereyra falliscono, lui riesce. Trascinatore. (dall'89' COMAN: s.v.. Entra e alla prima palla toccata manda in porta il Borussia: avrà sì talento, ma bisogna ricordarsi anche la sua età).

MORATA: 8. Assist, gol, corsa, sovrapposizioni: cos'altro poteva fare stasera? Uomo partita, in continua crescita, e il Real tende le orecchie.

ALLEGRI: 6,5. Azzecca tatticamente la partita, sfruttando la fragilità della difesa giallonera per colpire con la velocità della coppia Tevez-Morata. Con un po' di fortuna, poteva finire con un margine più ampio e senza subire gol: ora testa al Campionato e al 18 marzo, a Dortmund, dove i tedeschi non cederanno un millimetro.

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BORUSSIA DORTMUND

WEIDENFELLER:
5. Erroraccio sul primo gol, quando non intercetta un facile cross di Morata e regala la rete a Tevez.

PISZCZEK: 5. La fascia destra (la sua) è un corridoio per la Juve, e infatti proprio da lì arriva l'assist per l'1 a 0. Anche lui infortunato nel primo tempo, esce poco prima di Pirlo. (dal 32' GINTER: 5. Cambia poco la situazione del Borussia da quelle parti).

PAPASTATHOPOULOS: 5. Morata gli fa girare la testa su entrambi i gol bianconeri. Resta negli spogliatoi all'intervallo, e la cosa non fa gridare allo scandalo. (dal 46' KIRCH: 5. Non così meglio di chi va a sostituire, spinge solo di più, costringendo Evra a restare basso).

HUMMELS:
5. Irriconoscibile: lento, non riesce a stare dietro alla coppia offensiva bianconera.

SCHMELZER: 5,5. Partita onesta, mezzo voto in meno solo perché condivide con i compagni di reparto la colpa sul gol di Morata.

GÜNDOGAN: 6,5. Tra i migliori dei suoi, domina il centrocampo a Torino.

SAHIN: 5,5. Si accende a fasi alterne, non riesce ad arginare il (brutto) centrocampo bianconero.

AUBAMEYANG: 5,5. Ci si aspettava molto di più da lui, mentre invece Evra gli prende da subito le misure.

MKHITARYAN: 5. Anche lui doveva impressionare, e invece è praticamente invisibile per tutta la partita.

REUS: 7. Il migliore dei suoi senza dubbio, ogni volta che ha palla è un rischio per gli avversari. Non si lascia sfuggire l'occasione offertagli da Chiellini: nonostante la sconfitta, il suo è un gol pesantissimo in vista del ritorno in casa.

IMMOBILE: 6. Partita di gran sacrificio quella di Ciro, che si muove lungo tutto il campo, provando a colpire da più punti. Nessuno dei suoi tiri è particolarmente pericoloso, ma crea non poco scompiglio. (dal 76' BLASZCZYKOWSKI: s.v.. Entra quando ormai è la Juve a dettare i ritmi).

KLOPP: 6. Ok, la sua squadra ha perso, ma dietro aveva ben poca scelta: poteva andare molto peggio stasera. Tenendo conto di ciò, si sfrega le mani pensando al gol in trasferta.

lunedì 16 febbraio 2015

Pavia con il cuore, Novara sprecone

Pavia - Novara non è una partita qualsiasi. Non è solo "un semplice derby". È una lotta tra due sogni più che mai vicini: da un lato, il ritorno in Serie B dopo ben 60 anni di assenza; dall'altro, la voglia di invertire un trend negativo che ha visto il Novara passare dalla Serie A alla Lega Pro in appena 3 anni. Questi due sogni comuni, ma al tempo stesso contrapposti, non possono che generare una partita tesa e spettacolare.
3 a 3 il risultato, che vede quindi ora ben tre squadre alla testa del girone A: Pavia e Novara, appunto, e l'Alessandria, che riesce ad agganciare le due regine del Campionato. Ma, stavolta più che mai, il freddo risultato non rende giustizia ad una partita che ha dell'incredibile e che vede gioco sospeso a causa dei tifosi, espulsioni, rigori e rimonte all'ultimo minuto.

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Gli Azzurri festeggiano l'incredibile rimonta compiuta in appena 7 minuti
                                     
Lo stadio Fortunati mai è stato così gremito di gente come per questa partita: la tribuna agibile ed entrambe le curve sono completamente piene e l'atmosfera è tesa fin da prima del fischio d'inizio. Dalla curva degli ospiti, infatti, piovono petardi e fumogeni.

Entrambe le squadre dimostrano da subito di sentire il clima da derby, e la partita è molto veloce e spumeggiante, con ottimi spunti da entrambe le parti: Facchin viene subito impegnato un paio di volte (vola su un tiro di Evacuo al 7') e Soncin semina il panico nella difesa avversaria.
Partita equilibrata e acuti da ambo le parti quindi, ma è il Novara a gestire il gioco e a trovare la prima rete dell'incontro: al 19' Bianchi sfodera un gran tiro dalla distanza su cui Facchin non può nulla.

Il Pavia non ci sta e si lancia all'attacco sotto l'egida di Capitan Soncin, iniziando a mettere in difficoltà gli ospiti, sbagliando però sempre l'ultimo passaggio.
Dopo un'occasione d'oro sprecata al 38' da ottima posizione su assist di Pederzoli, sarà proprio il Cobra a trovare il gol del pareggio in chiusura del primo tempo: bell'assist dalla fascia sinistra, Soncin da solo in area non può sbagliare e va a festeggiare sotto le urla e i lanci di neve della curva ospiti.
Poco dopo l'arbitro fischia la fine del primo tempo e scoppia la polemica: nell'ultima azione Corazza, già ammonito, tocca di mano e il Pavia ne chiede l'espulsione, ma il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi.

La seconda frazione di gioco si apre in ritardo: con il cambio di campo, infatti, Facchin si ritrova sotto la curva ospiti, dove viene bersagliato da palle di neve e veri e propri blocchi di ghiaccio, rendendogli di fatto impossibile giocare. Dopo alcuni minuti di tensione, servirà l'intervento del Capitano del Novara Evacuo per calmare i suoi tifosi.

Anche il secondo tempo è molto equilibrato, con pericoli sia per i padroni di casa che per gli ospiti e con tensione crescente, tanto che al 58' viene espulso il tecnico del Novara, Toscano (già alla quinta espulsione stagionale); ma l'espulsione destinata a cambiare la partita arriva al 64': Rosso tocca di mano in area, lasciando i suoi in 10 e regalando al Novara un rigore trasformato da Evacuo.

Il Pavia non si arrende, nonostante l'inferiorità numerica, e si lancia alla ricerca del pareggio con Cesarini e Soncin, mentre il Novara si chiude e si affida ai contropiedi: proprio da uno di questi, al 79', nasce il terzo gol del Novara, con un Pablo Gonzalez completamente solo che attraversa la metà campo pavese e beffa Facchin con un cucchiaio.

Game, set, match si direbbe, e invece no: il Pavia butta il cuore in campo, incitata ancora una volta dal Capitano nonostante il pesante passivo e l'inferiorità numerica, assediando un Novara ora fortificato dietro, e all'82 Ferretti riapre la partita con un gran tiro di sinistro. Gli ospiti subiscono il pesante contraccolpo psicologico e iniziano ad aver paura, sbagliando tanti appoggi; dall'altro lato, un Pavia rinfrancato e disperato continua ad attaccare con tutta la forza che ha, con Maspero che tenta il tutto per tutto schierando in campo 5 attaccanti con l'ingresso di Marchi e Cogliati. Dapprima, Cesarini sbaglia clamorosamente da zero metri e a porta vuota, sparando alto; poi, all'89', in un'azione confusa, sarà di nuovo lo Squalo Bianco a buttarla dentro e a regalare ai suoi un pareggio che sa di vittoria.

L'esultanza dei tifosi di casa al triplice fischio è quella di chi sa di aver appena assistito ad una grande prova di squadra: il coronamento di quel sogno, ora, è più che possibile.


I MIGLIORI: i due Capitani di quest'oggi si sono dimostrati ampiamente all'altezza del loro ruolo. Evacuo è stato la spina nel fianco della difesa Azzurra per tutta la partita, mentre Soncin, dopo aver trovato il pareggio allo scadere del primo tempo, non ha permesso ai suoi di abbattersi dopo il doppio svantaggio.


IL TABELLINO

- PAVIA (4-3-2-1):
Facchin; Abbate, Biasi (dal 70' Marchi), Malomo, Marino; Rosso, Pederzoli, Sereni (dal 54' Carotti; dall'83' Cogliati); Cesarini, Soncin; Ferretti. Allenatore: Riccardo Maspero.

- NOVARA (3-5-2): Tozzo; Martinelli (dal 46' Vicari), Freddi, Gavazzi; Dickmann, Bianchi, Buzzegoli, Pesce (dal 74' Garofalo), Foglio; Evacuo, Corazza (dal 69' Gonzalez). Allenatore: Domenico Toscano.

ARBITRO: Antonio Rapuano.

GOL: 19' Bianchi (N), 44' Soncin (P), 65' Evacuo rig. (N), 79' Gonzalez (N), 82' Ferretti (P), 89' Ferretti (P).

AMMONITI: 36' Corazza (N), 52' Bianchi (N), 72' Malomo (P).

ESPULSI: 58' Toscano (allenatore Novara), 64' Rosso (P).

lunedì 9 febbraio 2015

Pavia, che sfortuna!

Grande match ci si aspettava e grande match è stato: la squadra con il miglior rendimento in trasferta affronta quella con il miglior rendimento in casa, riuscendo ad espugnare il Fortunati. Il Pavia questa volta però si complica la vita da solo: in una partita che sembra destinata a concludersi a reti inviolate, visto l'equilibrio in campo, solo uno sciagurato autogol di Cristini riesce a sbloccare il risultato e a decidere la gara, nonché a riaprire la corsa alla Promozione. Il Novara riesce infatti ad agganciare (e di fatto superare, in virtù degli scontri diretti) gli Azzurri, mentre il Bassano e la stesso Alessandria si avvicinano.
                           
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La reazione di Cristini al suo autogol
          
Il primo tempo mostra fin da subito una gara equilibrata sul livello del gioco, ma comunque molto accesa: saranno ben tre gli ammoniti nei primi venti minuti. Nonostante questo, la prima frazione sarà poverissima di occasioni: l'unica degna di nota è al 7', quando Cesarini tirerà dal limite dell'area, trovando però il palo a dirgli di no.

Dopo questa sveglia, l'Alessandria prende il controllo della partita, senza però trovare mai gli spazi per colpire. Nella seconda metà del primo tempo, i ruoli si invertono, con l'Alessandria chiuso nella sua metà campo e che si affida soprattutto alle ripartenze, mentre i padroni di casa dettano i ritmi di gioco: la difesa grigia è comunque un muro, e gli Azzurri non riescono a creare niente di pericoloso.

Nella ripresa, pronti via, in un quarto d'ora il volto del match cambia: al 50', dopo una bella discesa sulla fascia destra, Marconi mette in mezzo una palla bassa. Cristini non riesce a frenare la sua corsa e batte Facchin. Appena quattro minuti dopo, Iunco riceve una palla lunga lanciata dalla difesa, stoppandola con la mano: secondo giallo per lui e Alessandria in 10 per resistere all'assalto di un Pavia con la bava alla bocca.
Gli aggiustamenti dei due allenatori sono i più logici: Alessandria che si copre dietro, mentre Maspero sfrutta i tre cambi (spalmati per tutta la ripresa) per inserire tutti gli attaccanti disponibili.

Gli ospiti, ora molto più restii ad attaccare, si difendono benissimo dagli attacchi degli Azzurri, che si rendono vagamente pericolosi solo su palla inattiva, non riuscendo però a creare vere occasioni.
Solo due saranno gli squilli: all'81, un tiro-cross di Ghiringhelli da distanza siderale prenderà una traiettoria stranissima, costringendo il portiere a deviare sopra la traversa. Dagli sviluppi dell'angolo, Soncin tirerà dal limite, trovando la deviazione della difesa e sfiorando la traversa.
A questo, si aggiunge solo l'espulsione dalla panchina del secondo portiere dell'Alessandria, reo di aver protestato troppo in occasione di un presunto fallo di mano di Soncin (già ammonito).


I MIGLIORI: nel Pavia è difficile trovare un migliore, anche se Pederzoli e Carotti sono quelli che più gestiscono la manovra e i ritmi dei loro. Nell'Alessandria, l'intero reparto difensivo si è dimostrato decisivo, impedendo ai padroni di casa di fare alcunché.


IL TABELLINO:

- PAVIA (4-3-2-1):
Facchin; Ghiringhelli, Biasi, Cristini, Malomo (dal 67' Cogliati); Rosso (dal 79' Grbac), Pederzoli, Carotti (dal 56' Marchi); Cesarini, Soncin; Ferretti. Allenatore: Riccardo Maspero.

- ALESSANDRIA (4-3-3): Nordi; Sosa, Morero, Sirri, Sabato (dal 75' Mora); Taddei (dal 39' Vitofrancesco), Obodo, Mezavilla; Ranitier (dal 60' Valentini), Marconi, Iunco. Allenatore: Luca D'Angelo.

ARBITRO: Dietro dei Giudici.

GOL: 50' Cristini aut. (P).

AMMONITI: 9' Iunco (A), 14' Soncin (P), 18' Morero (A), 55' Sabato (A), 77' Sirri (A), 82' Nordi (A), 85' Ghiringhelli (P).

ESPULSI: 54' Iunco (A).