| La reazione di Cristini al suo autogol |
Il primo tempo mostra fin da subito una gara equilibrata sul livello del gioco, ma comunque molto accesa: saranno ben tre gli ammoniti nei primi venti minuti. Nonostante questo, la prima frazione sarà poverissima di occasioni: l'unica degna di nota è al 7', quando Cesarini tirerà dal limite dell'area, trovando però il palo a dirgli di no.
Dopo questa sveglia, l'Alessandria prende il controllo della partita, senza però trovare mai gli spazi per colpire. Nella seconda metà del primo tempo, i ruoli si invertono, con l'Alessandria chiuso nella sua metà campo e che si affida soprattutto alle ripartenze, mentre i padroni di casa dettano i ritmi di gioco: la difesa grigia è comunque un muro, e gli Azzurri non riescono a creare niente di pericoloso.
Nella ripresa, pronti via, in un quarto d'ora il volto del match cambia: al 50', dopo una bella discesa sulla fascia destra, Marconi mette in mezzo una palla bassa. Cristini non riesce a frenare la sua corsa e batte Facchin. Appena quattro minuti dopo, Iunco riceve una palla lunga lanciata dalla difesa, stoppandola con la mano: secondo giallo per lui e Alessandria in 10 per resistere all'assalto di un Pavia con la bava alla bocca.
Gli aggiustamenti dei due allenatori sono i più logici: Alessandria che si copre dietro, mentre Maspero sfrutta i tre cambi (spalmati per tutta la ripresa) per inserire tutti gli attaccanti disponibili.
Gli ospiti, ora molto più restii ad attaccare, si difendono benissimo dagli attacchi degli Azzurri, che si rendono vagamente pericolosi solo su palla inattiva, non riuscendo però a creare vere occasioni.
Solo due saranno gli squilli: all'81, un tiro-cross di Ghiringhelli da distanza siderale prenderà una traiettoria stranissima, costringendo il portiere a deviare sopra la traversa. Dagli sviluppi dell'angolo, Soncin tirerà dal limite, trovando la deviazione della difesa e sfiorando la traversa.
A questo, si aggiunge solo l'espulsione dalla panchina del secondo portiere dell'Alessandria, reo di aver protestato troppo in occasione di un presunto fallo di mano di Soncin (già ammonito).
I MIGLIORI: nel Pavia è difficile trovare un migliore, anche se Pederzoli e Carotti sono quelli che più gestiscono la manovra e i ritmi dei loro. Nell'Alessandria, l'intero reparto difensivo si è dimostrato decisivo, impedendo ai padroni di casa di fare alcunché.
IL TABELLINO:
- PAVIA (4-3-2-1): Facchin; Ghiringhelli, Biasi, Cristini, Malomo (dal 67' Cogliati); Rosso (dal 79' Grbac), Pederzoli, Carotti (dal 56' Marchi); Cesarini, Soncin; Ferretti. Allenatore: Riccardo Maspero.
- ALESSANDRIA (4-3-3): Nordi; Sosa, Morero, Sirri, Sabato (dal 75' Mora); Taddei (dal 39' Vitofrancesco), Obodo, Mezavilla; Ranitier (dal 60' Valentini), Marconi, Iunco. Allenatore: Luca D'Angelo.
ARBITRO: Dietro dei Giudici.
GOL: 50' Cristini aut. (P).
AMMONITI: 9' Iunco (A), 14' Soncin (P), 18' Morero (A), 55' Sabato (A), 77' Sirri (A), 82' Nordi (A), 85' Ghiringhelli (P).
ESPULSI: 54' Iunco (A).
Nessun commento:
Posta un commento