lunedì 24 novembre 2014

Un Pavia Magico cala il poker!

Inizia nel peggiore dei modi l'avventura di Marco Giampaolo sulla panchina della Cremonese, che viene travolta dalla fantastica prova di forza del Pavia, guidato da un fantastico Cesarini. Gli ospiti hanno un guizzo solo al 17', quando trovano la rete del momentaneo pareggio, ma per il resto del tempo Facchin passa un pomeriggio tutto sommato tranquillo.

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Lo splendido cucchiaio del Mago Alessandro Cesarini
Il Pavia, orfano di capitan Soncin infortunatosi durante il riscaldamento, inizia subito in modo molto aggressivo, con Cogliati e Cesarini che attaccano negli spazi e pressano bene gli avversari: ed è proprio il numero 10 che, al quinto minuto, si inventa un incredibile pallonetto che scavalca Battaiola e segna il vantaggio dei padroni di casa.

La Cremonese tenta una timida reazione, ma è ancora il Pavia a fare paura: al 10', infatti, Ferretti scappa in contropiede e fa partire un gran tiro dal limite, disinnescato in angolo dal portiere. Da questo corner ne scaturirà subito un altro, che porta gli Azzurri vicino al raddoppio, con una clamorosa traversa su un colpo di testa all'interno della mischia in area.

Dopo questo doppio brivido, la Cremonese sembra volersi riscattare, con una clamorosa tripla occasione al 12': su un tiro ravvicinato, ma debole, Facchin non trattiene; parte quindi una seconda botta, stavolta murata dalla difesa, e infine il pallone viene sparato a lato della porta.
È solo il preludio al gol del pareggio: al 17', Di Francesco scappa a Sabato (l'unico vero insufficiente nel Pavia) e insacca.

La partita si fa tesa, sia in campo che sugli spalti: è questo il miglior momento per gli ospiti, che riacquistano un po' di fiducia, senza però rendersi mai troppo pericolosi. La difesa Azzurra, infatti, fa bene la guardia e il trio Cesarini-Ferretti-Cogliati guida le incursioni nella metà campo avversaria.
Il Pavia riprende il controllo, e prima dell'intervallo segna altre due reti nel giro di dieci minuti, entrambi da calcio d'angolo: la prima segnata da Ferretti al 33', che in area si ritrova la palla tra i piedi, e la seconda al 41' da Cogliati da posizione defilata, sempre di piede.
Tra i due gol, la Cremonese fa comunque tremare il palo di Facchin, con un tiro di Favalli al 38'.

La ripresa si riapre subito con una stupenda azione personale di Cogliati, che al primo minuto scappa con un numero sulla fascia di destra ed entra in area, dove viene infine fermato.
Il Pavia sembra voler gestire il vantaggio, passando ad una tattica più difensiva ed affidandosi ai lanci lunghi per far ripartire Ferretti.

Al 63', poi, l'incontro si chiude: Battaiola è costretto a chiudere fallosamente su Cogliati, che era sfuggito alla difesa della Cremonese. Rigore ed espulsione del portiere: entra quindi il secondo, Galli, che tuttavia nulla può sul tiro di Pederzoli che cala il poker.
Non succede praticamente più nulla, con una Cremonese che tenta qualche disperato assalto, senza però mai giungere da Facchin.

Vittoria importante per il Pavia, che ora gestisce la testa della classifica, in attesa del Bassano Virtus, del Como e dell'Alessandria.

IL MIGLIORE: nel Pavia brilla tutto l'attacco, ma è il Mago Cesarini che muove le fila dell'intera squadra, aprendo la partita con un gol magnifico, fuggendo puntualmente agli avversari e disegnando assist. Impossibile invece decidere il migliore nella Cremonese, vista l'inferiorità mostrata in campo.


IL TABELLINO

- PAVIA (4-3-1-2):
Facchin; Ghiringhelli, Abbate, Cristini, Sabato; Corvesi (dal 61' Cardin), Pederzoli, Carotti; Cesarini (dal 72' Carraro); Cogliati (dal 66' Romanini), Ferretti. Allenatore: Riccardo Maspero.

- CREMONESE
(4-3-3): Battaiola; Palomeque, Giorgi, Bassoli, Favalli; A. Marchi, Jadid, Palermo; Di Francesco (dal 64' Galli), Brighenti (dal 60' Manaj), Kirilov (dal 69' M. Marchi). Allenatore: Marco Giampaolo.

ARBITRO: Luigi Rossi.

GOL: Cesarini 5' (P), Di Francesco 17' (C), Ferretti 33' (P), Cogliati 41' (P), Pederzoli 65' rig. (P).

AMMONITI: Sabato 24' (P), Jadid 31' (C), Cesarini 46' (P), Romanini 71' (P), Pederzoli 82' (P).

ESPULSI: Battaiola 63' (C).

lunedì 17 novembre 2014

Sempre più Fortunati!

Continua la striscia di imbattibilità del Pavia in casa, dove oggi ha battuto la Giana Erminio per 3 a 0. Risultato comunque che non rispecchia quanto visto in campo: gli Azzurri iniziano a carburare solo alla metà del secondo tempo, dopo aver subito per oltre un'ora il gioco e il pressing degli ospiti.
Prima del fischio d'inizio, i padroni di casa si presentano in campo con una maglietta in onore di Elena Maria Madama, il consigliere comunale di Pavia investita mercoledì sera da dei ladri e che lotta tra la vita e la morte.
                                      
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La maglia in onore di Elena Maria Madama indossata dai giocatori del Pavia
Fin da subito la Giana inizia ad imporre ai padroni di casa il proprio dominio, sfruttando molto il gioco sulle fasce e i cross al centro. Già al terzo minuto c'è la prima occasione, con un gran tiro al volo di Pinto su cross di Perico, bloccato da un bell'intervento di Facchin (premiato oggi per la sua centesima partita con la maglia pavese).
Al 5' il Pavia chiede un rigore per una spinta evidente in area su schema da punizione, ma è uno dei pochi guizzi degli Azzurri nel primo tempo: gli ospiti infatti giocano in modo aggressivo, saltando più volte la difesa a 3 di Maspero e arrivando spesso in area di rigore. Di contro, il gioco del Pavia è molto lento, macchinoso e con troppi retropassaggi che rallentano le poche occasioni offerte dagli avversari.

La Giana fa e disfa il tutto: al 21', infatti, Perico, pressato da Soncin, effettua un retropassaggio di testa che però scavalca l'uscente Sanchez e regala il vantaggio ad un impalpabile Pavia.
Pronta la reazione della Giana, che un minuto dopo cerca il pareggio con un tiro di Pinto da dentro l'area, parato da Facchin.

Il Pavia resta quasi sempre nella sua metà campo, facendosi vedere in avanti solo nel recupero, con Ferretti che dribbla bene i difensori sulla fascia e crossa a centro area per Soncin, che però non aggancia. Intanto i due allenatori sono costretti ai cambi per due infortuni: fuori quindi Ghiringhelli per Cardin e Crotti per Montesano.

Il secondo tempo si apre con un altro cambio per gli Azzurri, con Sabato al posto di Sereni e il ritorno quindi della difesa a 4.
Il Pavia sembra scendere in campo più sicuro di sé, ma l'inizio della ripresa è sempre sotto il segno della Giana, che non trova il gol solo a causa di un Facchin in stato di grazia, che in due minuti fa altrettanti miracoli: il primo al 53' , su una pericolosa deviazione su schema da calcio d'angolo; e poi al 55' la vera paratona, con prima una respinta su un tiro potente e poi la parata decisiva sul tap-in di Crotti.

Lentamente però il Pavia sale di ritmo, soprattutto con le incursioni Soncin e Cesarini: proprio quest'ultimo, al 69', servirà Ferretti che, tutto solo davanti al portiere, insacca con un gran tiro nel sette.
È questa l'azione che ribalta completamente la partita, con una Giana che sembra non averne più e un Pavia che riacquista fiducia: al 76' Soncin sfiora la gloria personale, calciando da fermo dal limite, trovando un palo clamoroso a dirgli di no, mentre 5 minuti dopo il neo-entrato Cogliati, dopo aver messo a sedere la difesa avversaria, sigla il definitivo 3 a 0.
Proprio di Cogliati l'ultima azione significativa del match, quando sfiora la doppietta in pieno recupero.

Pavia quindi che trionfa, ma che non merita per quanto visto in campo.

IL MIGLIORE: nel Pavia il migliore è senza ombra di dubbio Facchin, l'unico a tenere a galla la squadra nella prima brutta ora di gioco. Nella Giana bene tutto il centrocampo, con menzione particolare per Marotta e Solerio, devastanti sulle fasce.


IL TABELLINO

- PAVIA (3-4-2-1):
Facchin; Cristini, Abbate, Malomo; Ghiringhelli (dal 36' Cardin), Pederzoli, Rosso, Sereni (dal 46' Sabato); Cesarini, Ferretti (dal 77' Cogliati); Soncin. Allenatore: Riccardo Maspero.

- GIANA ERMINIO (4-5-1):
Sanchez; Perico, Bonalumi, Montesano (dal 42' Crotti), Augello; Rossini (dal 76' Sarao), Biraghi, Marotta, Pinto (dal 77' Recino), Solerio; Perna. Allenatore: Cesare Albè.

ARBITRO: Andrea Capone.

GOL: Perico 22' aut. (G), Ferretti 69' (P), Cogliati 82' (P).

AMMONITI: Ferretti 26' (P), Rosso 35' (P), Bonalumi 52' (G), Pederzoli 63' (P), Facchin 74' (P), Recino 87' (G), Perna 90' (G).

martedì 11 novembre 2014

La Torres ferma il Pavia

Prima vittoria mancata in casa per il Pavia di Maspero, che raccoglie un solo punto contro un'ottima Torres, in grado di mettere fin da subito in difficoltà i padroni di casa, segnando dal dischetto. Pavia poi che pareggia i conti con il gol dell'ex Pederzoli.

La gara inizia in salita per gli Azzurri, che al 6' minuto si ritrovano già sotto a causa del rigore provocato dall'intervento su Foglia: sul dischetto va Infantino, che non sbaglia e regala il vantaggio ai suoi.
Il Pavia, costretto fin da subito ad inseguire, inizia a farsi pericoloso, e all'11' sviluppa la prima azione significativa: sullo sviluppo di un calcio d'angolo Soncin viene servito da un grande Cesarini, insaccando alle spalle di Testa, ma la rete viene annullata per la posizione di fuorigioco del Cobra.

Il pressing pavese aumenta sempre più, alla ricerca del pari, trovando un clamoroso palo su colpo di testa di Ghiringhelli, ma la Torres quando riparte in contropiede fa paura: al 26' Biasi (tra i peggiori dei suoi) pasticcia e Maiorino fa partire un gran tiro, che Facchin respinge in angolo con una grandissima parata. Tre minuti più tardi Testa pareggia i conti, sfoderando una parata fenomenale su una rovesciata di Cesarini, e un'altra al 34' su una gran bordata da fuori area, mentre Ferretti al 45' sbaglia clamorosamente a porta praticamente vuota, dopo una respinta di Testa su Soncin.
Ma i tempi sono ormai maturi per il gol del Pavia, che arriva in pieno recupero: da una punizione al limite dell'area, l'ex Torres (ed ex Juventus) Pederzoli sfodera un gran tiro sopra la barriera, battendo anche il portiere. Le squadre vanno a riposo sul risultato di 1-1, con il Pavia che ora sembra crederci.


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Il gol su punizione di Pederzoli

Nel secondo tempo succede poco: il gioco si riapre con una Torres più arrebbante, che già al 47' sfiora il gol, anche stavolta su punizione. Facchin vola e disinnesca il tiro di Maiorino.
Questo pericolo funge da campanello d'allarme per i padroni di casa, che cercano il vantaggio soprattutto attraverso le giocate di Cesarini: al 57' sfodera un gran tiro dal limite, di poco fuori.
La partita si svolge ora soprattutto a centrocampo, con un grande equilibrio la tre le due squadre e diversi interventi scorbutici. I cambi non sbloccano la partita, e le due occasioni più importanti arrivano solo a tempo praticamente scaduto: al 45' Cogliati spreca a porta praticamente vuota, mentre al 47' Aya, da solo in area, sfodera un tiro da posizione defilata, sfiorando il palo e la beffa per il Pavia.
Si chiude quindi una partita equilibrata, con una Torres che affronta a testa alta i padroni di casa, strappando un punto preziosissimo in uno stadio difficile come il Fortunati.


IL MIGLIORE: o meglio, i migliori. Per il Pavia sono sicuramente da premiare Pederzoli, che ha svolto una gran gara a centrocampo e ha trovato il pareggio su punizione, e un sempre pericoloso Cesarini. Per la Torres invece grande Testa, che si supera più di una volta, soprattutto nel primo tempo.


IL TABELLINO

- PAVIA (4-3-1-2):
Facchin; Ghiringhelli, Abbate, Biasi, Cardin; Rosso (dal 71' Falconieri), Pederzoli, Carraro; Cesarini; Soncin, Ferretti (dal 62' Cogliati). Allenatore: Riccardo Maspero.

- TORRES (4-2-3-1): Testa; Aya, Marchetti, Migliaccio, Imparato; Pizza, Giuffrida; Foglia, Baraye (dal 76' Balistreri), Maiorino (dall'86' Pizzutelli); Infantino (dal 92' Funari). Allenatore: Francesco Costantino.

ARBITRO: Alessandro Caso.

GOL: Infantino 5' rig. (T), Pederzoli 46' (P).

AMMONITI: Imparato 35' (T), Infantino 46' (T), Giuffrida 63' (T), Pizza 7' (T).