mercoledì 15 aprile 2015

Champions League: pagelle Juventus - Monaco

Quella che sembrava alla vigilia poco più di una formalità si è rivelata invece una gara più ostica del previsto per i bianconeri, che hanno trovato nel Monaco una squadra ordinata e decisa a vender cara la pelle. Nonostante questo, gli uomini di Allegri sono riusciti ad imporsi grazie ad un rigore trasformato da un ritrovato Vidal.
Vediamo i protagonisti:

JUVENTUS

BUFFON: 7. Pronti via, deve superarsi su un tiro a botta sicura di Carrasco da centro area. Sicuro nelle sue altre parate. Intramontabile.

LICHTSTEINER: 5,5. Inutile in difesa e impreciso davanti, dove non azzecca un cross e rimane immobile su un delizioso cross basso di Tevez. Ci mette sempre tanta corsa, ma se è fine a sé stessa non fa il bene della squadra.

BONUCCI: 6,5. Qualche errore di troppo ne intaccano una gara tutto sommato buona. Soffre tantissimo l'ingresso di Berbatov, che lo domina sulle palle alte.

CHIELLINI: 6,5. Mette i brividi più di una volta palla al piede, ma le sue chiusure cattive si rivelano utili (emblematica quella su Martial intorno alla fine del primo tempo).

EVRA: 7. Dietro è probabilmente il migliore: stasera la sua esperienza si rivela utilissima, chiudendo in modo praticamente perfetto diverse incursioni sulla sua corsia. Si spinge spesso anche in avanti e va anche alla conclusione. Rinato.

VIDAL: 7. Potrebbe meritare di più, ma il miglior Vidal quel gol allo scadere della prima frazione l'avrebbe fatto a occhi chiusi. Si fa perdonare prendendosi la pesantissima responsabilità dal dischetto e calciando alla perfezione, e la sua esultanza è un urlo liberatorio: dopo quel gol ritrova fiducia in sé stesso, giocando una gara praticamente perfetta soprattutto in fase di non possesso. Non ancora ai livelli degli scorsi anni, ma sicuramente in crescita: ritrovare Vidal sarebbe il miglior "acquisto" per la Juventus.

PIRLO: 6. Non è sicuramente il miglior Pirlo e non ha più i 90 minuti nelle gambe, ma ogni suo lancio lungo è una pennellata d'autore che nessuno al mondo è in grado di replicare: questa sua classe riesce a non renderlo un peso per la squadra, nonostante il ritmo da ritrovare dopo il lungo stop. (Dal 74' BARZAGLI: 6. Entra per rinforzare la guardia bianconera nel finale).

MARCHISIO: 6,5. A fasi alterne, con qualche errore in fase di impostazione, ma tutto sommato gara positiva. Anche in questo caso non è il miglior Marchisio della stagione, ma la crescita di quest'anno lo rende un giocatore di cui la Juve non può più fare a meno.

PEREYRA: 6,5. Cresciuto molto dall'inizio della stagione, corre tanto e cerca di servire il più possibile i compagni. Forse dovrebbe essere più "cattivo" in fase offensiva. (Dall'87' STURARO: s.v..).

TEVEZ: 5,5. L'uomo chiave bianconero stasera gioca una gara appannata: nel primo tempo sbaglia un gol clamoroso su assist di Marchisio, dopodiché si abbassa a centrocampo e gioca più di sacrificio che da attaccante. Nel secondo tempo praticamente sparisce.

MORATA: 5. Si nota praticamente solo per il rigore procurato: per il resto è lento, non dona profondità alla squadra, si addormenta troppo con la palla sui piedi e non tira praticamente mai. Il Morata visto nelle due uscite contro il Borussia è di un altro pianeta. (Dall'82' MATRI: s.v.).

ALLEGRI: 6,5. L'importante stasera era non subire gol, e la Juve è riuscita nell'intento portando anche a casa la partita. Certo, non è la miglior Juventus della stagione, ma dopo gli svarioni in avvio i bianconeri si sono ripresi, rischiando poco o nulla. Deve mantenere la giusta attenzione per un ritorno che, dopo stasera, si preannuncia non così facile, ma decisamente non impossibile.

                                      http://news.superscommesse.it/wp-content/uploads/2015/04/juve-monaco.png

MONACO
 

SUBASIC: 6. Il rigore di Vidal è un missile imparabile, per il resto non viene mai impegnato in modo troppo serio: solo tiri centrali o fuori dallo specchio.

RAGGI: 6. Fa buona guardia sulla sua fascia, duellando spesso con Pereyra ed Evra. (Dal 71' BERBATOV: 6. Il "quasi ex" entra e subito sfiora la rete di testa, facendo soffrire non poco Bonucci, ma Chiellini gli prende bene le misure. Gioca troppo poco per riuscire ad influire).

CARVALHO: 4,5. Il fallo che cambia la partita è inaccettabile da un giocatore con una certa esperienza. Graziato dall'arbitro: quella era chiara occasione da gol.

ABDENNOUR: 6,5. Tra i migliori dei suoi, con chiusure puntuali e recuperi efficaci.

KURZAWA: 6. Domina sulla sua fascia Lichtsteiner, anche se, come il suo collega svizzero, predilige la fase offensiva concedendo forse troppo in difesa.

KONDOGBIA: 7. Lotta su ogni pallone a centrocampo, dove ne recupera moltissimi e cerca anche di rendersi pericoloso in attacco. Migliore dei suoi.

FABINHO: 6,5. Non benissimo nel primo tempo, si riprende nel secondo tempo, quando anticipa in modo perfetto Morata.

DIRAR: 6. Mette in difficoltà i bianconeri con la sua velocità, risultando però impreciso quando deve concretizzare l'azione. (Dal 50' BERNARDO SILVA: 6,5. Meno veloce, ma sicuramente meglio con la palla tra i piedi).

MOUTINHO: 6. Aiuta bene i compagni in attacco, cercando spesso la giocata a sorpresa.

CARRASCO: 5,5. Il gol che si divora da solo davanti a Buffon può essere fondamentale in vista del ritorno. Prova a rendersi spesso pericoloso in contropiede, ma di fatto non combina nulla.

MARTIAL: 5,5. Quando corre brucia la difesa juventina, con il solo Chiellini in grado di frenarlo con le cattive. Nel secondo tempo lentamente scompare.

JARDIM: 6. Schiera la squadra come meglio non potrebbe fare e i padroni di casa faticano non poco a scardinare il fortino francese. All'inizio le giocate di contropiede spaventano non poco la Juventus, ma ben presto la partita diventa praticamente un monologo. Sotto di un gol, i suoi non riescono in alcun modo a pareggiare. Se continua il trend che vede il Monaco giocare meglio in trasferta che in casa, per lui si fa davvero dura.