lunedì 22 dicembre 2014

La presa del Fortunati

Natale amaro quello in casa del Pavia, che in una sola sera vede sfumare la possibilità di chiudere il 2014 in vetta al girone A e la propria imbattibilità casalinga: il Como infatti mette sotto assedio lo stadio Fortunati, battendo un Pavia decimato dalle assenze. Risultato giusto per quanto visto in campo: i padroni di casa, infatti, dopo un primo tempo impalpabile, nel secondo crescono e dominano metà della ripresa, ma non basta ad arginare Ganz e compagni.
Gli Azzurri escono comunque tra gli applausi del pubblico, orgoglioso di questa prima parte di stagione e che ha riempito gli spalti nonostante la temperatura rigida e la fitta nebbia.

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Gli Azzurri omaggiati dal pubblico, nonostante la prima sconfitta in casa.
Fin da subito si capisce che il Como non ha timori reverenziali nei confronti di una squadra intoccabile in casa: in appena 3 minuti, infatti, son ben quattro i calci d'angolo calciati dagli avversari, pericolosi sulla fascia destra con Casoli e che chiudono il Pavia nella propria metà campo; di contro, i padroni di casa esprimono un gioco lento, macchinoso e con troppi retropassaggi. I tentativi di forcing sono dovuti soltanto a Pederzoli, oggi con la fascia di capitano, e al solito Cesarini, che fa impazzire la difesa comasca e arriva più volte al tiro: gli ospiti tuttavia coprono bene e le loro ripartenze fanno soffrire gli Azzurri.

Dopo un cambio obbligato al 14' per Maspero, costretto a far uscire l'infortunato Ghiringhelli per Cardin, il Pavia trova la prima vera occasione da rete: Cesarini innesca con un filtrante Cogliati, il cui tiro, ribattuto da Falcone, finisce sui piedi di Corvesi; il centrocampista potrebbe insaccare a porta vuota, ma viene murato dalla difesa.

Nonostante il Como continui a fare la partita, il Pavia lentamente inizia ad uscire: al 22' una deliziosa punizione di Pederzoli per poco non viene deviata in rete, e di nuovo Corvesi, 10 minuti dopo, manca l'appuntamento con il gol su assist di Cogliati.
Gli ospiti, fiutato il pericolo, ritornano a pressare, sfiorando due volte la rete nel giro di un minuto con Le Noci.

La ripresa inizia di segno opposto, con subito il Pavia che si rende pericoloso grazie al Mago, che in 2 minuti sfiora due volte la rete, prima con un rasoterra dal limite, poi con un cucchiaio di poco alto. Subito dopo sarà Falconieri a far tremare gli avversari, sfiorando di testa un perfetto cross dalla destra di Cardin.

Nonostante il Como resti pericolosissimo nelle ripartenze, ora è il Pavia a stringere d'assedio gli avversari: al 56' è ancora Pederzoli a seminare panico, facendo piovere in area una punizione perfetta, deviata però sul palo, mentre al 62' Cesarini parte da centrocampo, fa tutto da solo e solo la parata di Falcone gli nega la gioia del gol.

Proprio ora, nel momento migliore degli Azzurri, il Como colpisce: al 73', da calcio d'angolo, il neo entrato Ganz insacca alle spalle di Facchin il suo sesto gol stagionale.
Il Pavia non ci sta e nemmeno 3 minuti dopo agguanta il pareggio: tutto scaturisce da una punizione fotocopia di quella al 56', con differenza che stavolta Cesarini non si lascia sfuggire l'occasione, siglando la quinta rete con la maglia Azzurra.

La partita diventa più nervosa ora, con entrambe le squadre che cercano il gol vittoria, e all'85' eccolo che arriva: nasce tutto da una bella azione di Cogliati, che giostra il pallone al limite dell'area avversario. L'11 pavese tuttavia non la passa e perde palla: da cui Ganz innesca un micidiale contropiede, servendo poi per Defendi che, al centro dell'area, tira una gran botta che rimbalza sulla traversa prima di entrare in rete.

Il nuovo svantaggio sembra tagliare le gambe al Pavia, che all'88' rimane in 10 per l'espulsione diretta di Abbate.
Il 2014 si chiude quindi con un Pavia che fallisce l'aggancio della vetta e rimane fermo al terzo posto del girone A.


IL MIGLIORE:
nel Pavia c'è solo un giocatore che ha trascinato la squadra dal primo al 90', non arrendendosi nemmeno all'inferiorità numerica, ed è il Mago Cesarini, non a caso visionato da più di una società (anche di Serie B). Nel Como invece micidiale l'impatto di Ganz, che appena entrato sblocca la partita e che orchestra il contropiede del definitivo 2-1.


IL TABELLINO

- PAVIA (4-3-1-2):
Facchin; Ghiringhelli (dal 14' Cardin), Abbate, Malomo, Sereni; Rosso, Pederzoli, Corvesi; Cesarini; Cogliati, Falconieri (dal 68' Soncin). Allenatore: Riccardo Maspero.

- COMO (3-5-2): Falcone; Ambrosini, Giosa, Lebran; Casoli, Fietta, Ardito, Scapuzzi (dal 61' Ganz), Fautario; Le Noci, Defendi (dall'88' De Sousa). Allenatore: Giovanni Colella.

ARBITRO: Claudio Lanza.

GOL: Ganz 73' (C), Cesarini 76' (P), Defendi 85' (C).

AMMONITI: Ardito 20' (C), Rosso 27' (P), Sereni 66' (P), Fietta 78' (C), Fautario 82' (C).

ESPULSI: Abbate 88' (P).

venerdì 12 dicembre 2014

What if... Inter e Milan

Le due squadre meneghine sono in crisi ormai da un po' di anni: dopo il triplete nerazzuro del 2010 e lo scudetto milanista del 2011, i due club son lentamente, ma inesorabilmente, scomparsi dal novero delle grandi d'Italia, con i rossoneri che sono addirittura stati esclusi dalle squadre qualificate per l'Europa League.
Negli anni, le due rose si sono notevolmente abbassate di qualità, l'Inter è passata dalla gestione Moratti a quella di Erick Thohir e i cambi di allenatore in entrambe le squadre non hanno certo dato continuità al gioco e alla mentalità.
Una crisi pesante, quindi, che ad oggi sembra ancora lontana dalla fine. Ed ecco, quindi, la domanda che apre la nuova rubrica "What if...".
Immaginate che, per superare questo momento nerissimo (la mancanza di vittorie e di una rosa competitiva, problemi economici, la questione dello stadio, ecc.), i due club decidano di superare la storica rivalità che le separa e annunciassero la fusione: secondo voi

- quale sarebbe il nome del nuovo club?
- quale il colore della maglia?
- delle due rose, chi terreste a formare la nuova squadra?
- chi sarebbe il presidente? Berlusconi, Thohir o uno completamente nuovo?
- quale sarebbe la reazione dei tifosi (sempre immaginando l'annuncio come ufficiale e ormai definitivo)? Accetterebbero, anche a malincuore, sapendo che la nuova società fusa sarebbe decisamente più competitiva sul campo e sul mercato, tornando quindi tra le grandi italiane ed europee, o rimarrebbero legati all'antica rivalità?

                       

domenica 7 dicembre 2014

Pavia trionfa, Venezia affonda

Settima vittoria casalinga su otto gare disputate al Fortunati: questa l'incredibile statistica del Pavia di Maspero, che in casa ha finora sempre fatto punti. La "vittima" di questa giornata è stata l'Unione Venezia, che al contrario affronta un periodo estremamente negativo con la terza sconfitta consecutiva.
Ospiti che comunque nel secondo tempo hanno impensierito un Pavia forse troppo sicuro di sé e che ha concesso troppo, fin quando l'allarme del pareggio non ha svegliato gli Azzurri.

                                           
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Il Pavia festeggia l'ennesima vittoria casalinga al termine della partita.

La gara inizia subito sotto il segno dei padroni di casa, che impongono il loro gioco e trovano il vantaggio già al 6' minuto: Sereni si ritrova a tu per tu col portiere e non può sbagliare. La gara si sblocca immediatamente e questo dà energia agli Azzurri, che chiudono il Venezia nella sua metà campo per tutto il primo tempo: il Mago Cesarini e lo Squalo Ferretti creano scompiglio in avanti, supportati dallo stesso Sereni e dall'ex Pederzoli, e sfiorano più volte il pareggio, ma Fortunato è attento e impedisce il raddoppio.
Il primo tempo si chiude così, con i padroni di casa in pieno controllo e che forse sprecano un po' troppo.

Nella ripresa si assiste invece ad un ribaltamento di fronte, con un Venezia molto più aggressivo che mette in pesante difficoltà un Pavia troppo passivo e forse adagiato sugli allori. Gli ospiti se ne approfittano e al 60' ottengono un calcio di rigore per un brutto fallo di Ghiringhelli su Varano. Inutili le proteste dei pavesi, e Bellazzini trasforma, agguantando il momentaneo pareggio.

A questo punto Maspero corre ai ripari: esce Soncin (non bene in questa gara) ed entra il giovane Cogliati, eroe di diverse partite del Pavia. Con il pareggio e nonostante l'infortunio di Ferretti, sostituito da Romanini, i padroni di casa si risvegliano e la partita diventa ora più equilibrata.
Proprio nel suo momento migliore, il Venezia è costretto a crollare per il classico gol dell'ex: al 76', infatti, Pederzoli tira una gran botta imparabile sotto l'incrocio, regalando quindi il nuovo vantaggio e la vittoria ai suoi.

In casa sette vittorie, un pareggio, 22 gol fatti e 8 subiti: numeri da capolista per il Pavia, che continua il suo splendido Campionato e ora aspetta soltanto il Bassano.


I MIGLIORI: grande prova per il regista Pederzoli tra le file del Pavia, che trasforma in oro ogni pallone che tocca e che punisce la sua ex squadra nel suo momento migliore. Se tuttavia il Venezia rimane in gara fino alla fine, è solo grazie alla bella prova del suo portiere, Fortunato, che nel primo tempo riesce ad arginare i dilaganti Ferretti e Cesarini.


IL TABELLINO

- PAVIA (3-4-2-1):
Facchin; Malomo, Abbate, Cristini; Ghiringhelli, Rosso (dal 57' Carotti), Pederzoli, Sereni; Ferretti (dal 70' Romanini), Cesarini (dal 64' Cogliati); Soncin. Allenatore: Riccardo Maspero.

- UNIONE VENEZIA (4-3-1-2): Fortunati; Panzeri (dal 46' Cernuto), Legati, Marino, Ghosheh; Varano, Esposito (dal 77' Franchini), Zaccagni; Bellazzini; Magnaghi, Raimondi (dall'89' Siega). Allenatore: Michele Serena.

ARBITRO: Francesco Fourneau.

GOL: Sereni 6' (P), Bellazzini 62' rig. (V), Pederzoli 76' (P).

AMMONITI: Abbate 25' (P), Rosso 28' (P), Pederzoli 37' (P), Esposito 68' (V), Varano 71' (V), Legati 87' (V).