martedì 16 settembre 2014

Promossi e bocciati, seconda giornata

PROMOSSI: Juventus, Roma, Inter, Chievo.



JUVENTUS. Squadra che vince non si cambia, si dice, e Allegri ha seguito alla lettera questo proverbio, proponendo nuovamente il 3-5-2 tanto caro ai tifosi bianconeri. La Vecchia Signora continua a giocare a memoria e, nonostante le molte assenze eccellenti (da Barzagli a Chiellini, da Pirlo a Vidal), non lascia scampo all'Udinese, annichilito per 90 minuti e con una sola vera occasione da rete, annullata poi per un fuorigioco molto difficile ma corretto. I dubbi sul gioco di Allegri cominciano a scemare e resta una sola certezza: anche quest'anno, la Juve è la squadra da battere.


ROMA. Continua il cammino dell'altra regina del Campionato, che dopo due partite ci mostra le stesse statistiche dei Campioni d'Italia: entrambe a 6 punti, con una partita vinta 2-0 e l'altra 1-0 per autogol. La partenza di Benatia non ha per nulla indebolito la squadra della Capitale: se continuano così, anche quest'anno avremo un'anti-Juve.


INTER. I 7 gol al Sassuolo sono ormai un appuntamento fisso per tutti i tifosi della Beneamata. Dopo una partenza tutt'altro che convincente contro uno spento Torino, l'Inter ha mostrato tutti i lati positivi di una squadra che può lottare tranquillamente per il terzo posto: finalmente Mazzarri sta dando la giusta fiducia a Kovacic e là davanti Icardi si conferma sempre più un talentuoso attaccante.


CHIEVO. Dopo una partita tutto sommato ben gestita contro la Juve, il Chievo riesce nell'impresa di espugnare il San Paolo. Se la squadra veronese è riuscita a fare ciò, deve gran parte del merito ad un Bardi in stato di grazia, che ha annullato per tutto il tempo Higuain, parando anche alla grande un rigore dell'argentino. Difficile comunque dire dove finiscano i meriti del Chievo e quando inizino i problemi del Napoli.



BOCCIATI: Napoli, Parma, Torino, Milan.


NAPOLI. Preoccupante lo stato attuale del Napoli, che non riesce ad imporsi (in casa) su una squadra tecnicamente inferiore. Da quando è uscito con le ossa rotte dai preliminari di Champions, Higuain là davanti sembra aver perso smalto (c'è chi lo vuole già lontano da Napoli con la testa, verso una squadra qualificata al torneo più importante d'Europa), ma la vera emergenza è dietro: la difesa non ci capisce nulla, viene saltata senza problemi e l'assenza di Reina si sente eccome. Dopo un mercato decisamente insufficiente, i risultati sono questi.


PARMA. Altra squadra con un organico che fa storcere il naso, il Parma al momento non si può considerare una squadra di Serie A. Con un attacco affidato a giocatori "bolliti" come Cassano e Palladino e ad altri pessimi come Belfodil, i 4 gol rifilati al Milan sono più da attribuire alla pessima difesa rossonera che ai meriti della formazione di casa. Devono correre ai ripari al mercato di gennaio, o la strada per loro sarà durissima.


TORINO. Inutile stare qui a raccontarcela: Cerci e Immobile, da soli, reggevano l'intera squadra. La loro assenza sta tagliando le gambe al Toro, mentre Quagliarella ancora non lascia il segno e Larrondo resta un grande punto interrogativo (Amauri ha fatto meglio di lui, il che è tutto dire). Se questo è il massimo che sa fare, l'Europa dovrà salutarla molto presto.


MILAN. In bilico tra la bocciatura e il "rimandato a settembre": questo perché il Milan, nonostante le assenze di El Shaarawy e Torres, fa molto bene in fase offensiva, con un rinato Honda e un (per ora) ottimo Menez. I problemi però restano gli stessi che i tifosi fanno notare dalla partenza di Thiago Silva: la difesa è semplicemente imbarazzante, e i 4 gol presi da una squadra come il Parma ne sono la dimostrazione. Bonera titolare resta un insulto alla tradizione italiana (e soprattutto milanista) di grandi difensori e Diego Lopez sicuramente non aiuta i compagni ad aumentare la propria sicurezza. Insomma, Milan promosso davanti, pesantemente bocciato dalla cintola in giù.



RIMANDATI A SETTEMBRE: Fiorentina.


FIORENTINA. Discorso a parte va fatto per la Viola, che continua a deludere in questo avvio di Campionato. Tuttavia stavolta almeno ci prova e le reti inviolate vanno in parte attribuite alla sfortuna, in parte alla grande prova di Perin, che salva il Genoa in diverse occasioni. Il problema però resta l'attacco, con un Gomez irriconoscibile e un Rossi fuori per almeno metà Campionato. La Fiorentina, col senno di poi, può ritenersi fortunata ad aver tenuto Cuadrado, ma lui non può fare tutto da solo: o Gomez si riprende, oppure i tifosi dovranno incrociare le dita per la scommessa Babacar.

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