martedì 23 settembre 2014

Promossi e bocciati, terza giornata

PROMOSSI: Juventus, Roma, Palermo, Verona.



JUVENTUS. Il primo big match dell'era Allegri non tradisce i bianconeri, che conducono la classifica a punteggio pieno e reti inviolate. Rispetto alla Juventus di Conte è meno schiacciasassi, ma il gioco lo conduce sempre lei. E mancano ancora uomini fondamentali come Pirlo, Barzagli e Vidal.


ROMA. La troviamo a braccetto con la Juventus: un gol in più fatto è la differenza che separa le due regine del Campionato. Anche la Maggica non ha ancora subito gol in Campionato e anche lei ha affrontato un suo ex allenatore nell'ultima partita: tutti questi parallelismi ci promettono un altro anno di lotta al vertice tra le due vecchie rivali.


PALERMO. I rosanero compiono il miracolo, strappando il pareggio all'Inter grazie ad uno svarione pauroso di Vidic in avvio di partita. Regge bene per il resto della gara, trovando il raddoppio con il giovane talento Belotti, annullato però per un presunto fallo su Nagatomo.
Quello di Vazquez è il primo gol subito dall'Inter dall'inizio della stagione: niente male per una neopromossa.


VERONA. L'Hellas vuole replicare l'ottima stagione passata, vincendo su un campo difficile come quello di Torino e prendendosi il terzo posto, dietro a Juventus e Roma. Non dominano la partita, ma si dimostrano cinici, concretizzando una delle poche occasioni concesse dai ragazzi di Ventura. Ormai il Verona è qualcosa di più di una "squadretta".



BOCCIATI: Napoli, Torino.


NAPOLI. Continua ad andare malissimo la squadra di Benitez, che, oltre a perdere contro il modesto Udinese di Stramaccioni, mostra chiari segni di nervosismo: lo spogliatoio spaccato è l'ultima cosa di cui ha bisogno un club in crisi come quello partenopeo. Folle, ma recidiva, la scelta di Benitez di effettuare un così pesante turnover: fuori le perle Mertens, Inler, Callejon e Hamsik, dentro Michu (ancora incomprensibile la sua presenza a Napoli, seppur in prestito), Zuniga e Insigne. Di certo c'è solo che, di questo passo, il tecnico spagnolo non mangerà il panettone.


TORINO. Continua il lunghissimo digiuno di gol dei granata, che con un solo punto in tre partite fanno da fanalino di coda della Serie A, a braccetto con il Cagliari di Zeman e il neopromosso Empoli. Se cadrà nel ripetitivo, ma è sempre più palese come fossero Immobile e Cerci a reggere il Torino, compito che Quagliarella, Amauri e Larrondo per ora non sembrano in grado di sostenere. Si prospetta un anno molto difficile.



RIMANDATI A SETTEMBRE: Inter, Milan.


INTER. Andamento altalenante per quella che potrebbe essere una delle pretendenti al terzo posto: due pareggi, intervallati dalla solita schiacciante vittoria contro il Sassuolo, è quanto fatto finora dall'Inter, che è stata tradita già due volte da Vidic, l'uomo che doveva fare da pilastro difensivo (davvero una follia il suo retropassaggio in area). Per fortuna un sempre più decisivo Kovacic è riuscito a mettere una pezza a quella che sarebbe stata una vergognosa sconfitta.


MILAN. Dopo le prime due gare positive (anche se contro il Parma le difese erano state più dannose che altro), il nuovo Milan di Inzaghi cade in casa contro la Juventus. Subire un solo gol da una dalla squadra più forte degli ultimi 4 anni non è per nulla male, ma il vero problema dei rossoneri è stato l'atteggiamento, troppo rinunciatario e che ha fatto tremare davvero gli ospiti solo con il colpo di testa di Honda. Se il Diavolo vuole davvero tornare ai livelli che gli competono, deve migliorare anche questo aspetto psicologico.

1 commento:

  1. per esprimere un giudizio (di questo si tratta) è indispensabile vederle le partite; es:
    INTER Vidic in questa partita commette un errore grossolano facendosi soffiare la palla ingenuamente, ma fa gol di testa (annullato per un fuorigioco di altri) esegue il passaggio di testa per Icardi che fa gol (regolare ma annullato) . tutti dicono che l'inter qualitativamente è inferiore alla rubentus quindi perché giudicare negativo un pareggio a Palermo?
    Milan va bocciato, non è un problema psicologico ma tattico. una scelta del mister che vuole sfruttare le caratteristiche dei suoi attaccanti veloci quindi bisognosi di ampi spazi per sfondare le difese avversarie

    rubentus: va promossa semplicemente perché avete accolto il nuovo allenatore da buon intenditori di calcio !!!!!

    RispondiElimina