
Juan Manuel Iturbe festeggia il primo gol della Roma
La Roma torna in
Champions League dopo più di tre anni di assenza, da quella doppia sconfitta
agli ottavi contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk, preludio di una stagione
sotto le aspettative e di altre due annate deludenti. L’avversario che i
giallorossi si trovano di fronte, allo stadio Olimpico, è quello più semplice,
sulla carta, del girone infernale, con il Bayern Monaco di Guardiola ed il
Manchester City di Pellegrini, in cui è stata inserita la squadra capitolina:
il CSKA Mosca. Insomma, la Roma riparte da una squadra dell’Est Europa,
pericolosa per il fatto che, a differenza delle altre europee, ha iniziato il
campionato molto prima ed è quindi già in forma. Rudi Garcia, mister
giallorosso, schiera il duo difensivo Manolas-Astori, davanti al portiere De
Sanctis. I terzini sono Maicon e Torosidis. Centrocampo con la solidità di
Radja Nainggolan, ultimamente decisivo in campionato, il veterano Keita e l’estro
di Miralem Pjanic. Davanti il capitano Francesco Totti, alla cinquantesima
partita in Champions, affiancato dai due razzi, Manuel Iturbe e Gervinho. De Rossi fuori per squalifica. Il CSKA
di Leonid Slutsky risponde con Akinfeev tra i pali, difesa con Fernandes,
Berezutski, Ignashevich, Nababkin, a centrocampo Milanov e Natcho, con Tosic,
Eremenko e Musa dietro alla punta Doumbia. Dirige la gara l’arbitro David
Fernández Borbalán.
L’avvio però è da calcio accademico per la
Roma. Sesto minuto: la Roma attacca in velocità, percussione di Gervinho che vede
l’inserimento di Iturbe, passaggio perfetto che taglia fuori la difesa e mette
il giovane argentino davanti al portiere Akinfeev. Iturbe non sbaglia ed è 1-0
per la Roma. Olimpico in delirio ma la festa è solo all’inizio. Al decimo
minuto, Pjanic innesca la velocità di Iturbe che asfalta il terzino russo,
palla in mezzo per Gervinho; l’ivoriano controlla, finta sul difensore e
conclusione imparabile per l’estremo difensore che deve di nuovo raccogliere la
palla dalla propria porta. La Roma prende coraggio e sale in cattedra, sparisce
travolto dalla tempesta giallorossa il CSKA.
Iturbe e Maicon fanno impazzire la difesa dei cosacchi, incapaci di
prendere le misure ai giallorossi. Il CSKA avrebbe anche l’occasionissima per
riaprire il match: Doumbia sfrutta un’incomprensione tra i difensori della
Roma, presi anche da un eccesso di confidenza, e si invola verso la porta di De
Sanctis. L’Olimpico trattiene il fiato ma alla fine esplode di gioia: il
centravanti si inceppa clamorosamente davanti all’estremo difensore
giallorosso, incespicando e regalando la palla al Pirata Morgan. La Roma
capisce l’antifona e torna a caricare a testa bassa. Al ventesimo minuto,
contropiede sontuoso dei giallorossi, Maicon sfonda sulla fascia e, anziché crossare,
va alla conclusione. Akinfeev, forse aspettandosi un passaggio in mezzo, è
impreparato sul tiro potente ma non angolato e si lascia sfuggire la palla, in
una clamorosa e goffa papera. Roma sul velluto. Unica nota stonata è l’infortunio
del fulmine Iturbe che lascia spazio ad Alessandro Florenzi al minuto 24. Il CSKA
prova a cambiare qualcosa ma in maniera troppo timida per impensierire De
Sanctis e Manolas fa buona guardia, ben supportato da Astori. Al trentunesimo
poker della Roma: Totti lancia Gervinho, finta di corpo su Nababkin e
conclusione che supera di nuovo Akinfeev. Estasi pura per i tifosi della Lupa. Un
primo tempo giocato con velocità e qualità, mix devastante per i russi,
nettamente inferiori e surclassati dai giallorossi, che vanno vicinissimi al
quinto gol in ben altre quattro occasioni, con Florenzi, Pjanic, Gervinho e
Totti.

Il secondo tempo si
apre con la stessa identica melodia, suonata dall’orchestra diretta da Garcia. Gervinho
continua a seminare il panico nella difesa russa e al minuto numero 51 arriva
la manita: Torosidis pennella uno splendido traversone su cui s'avventa Florenzi:
il giovane romano non impatta il pallone ma trae in inganno Ignashevich,
comunque colpevolmente in ritardo, che finisce per trafiggere il compagno
Akinfeev. A nulla servono i cambi di Leonid Slutsky, che inserisce Schennikov
al posto di Nababkin (annullato completamente dall’attacco stellare della
Roma), Efremov al posto di Tosic e Panchenko
al posto di Eremenko. La Roma sfiora il sesto gol con Pjanic, dopo una
splendida combinazione con Florenzi, (decisivo il portiere Akinfeev) e Totti. Poi
decide di togliere il piede dall’acceleratore e di gestire le forze in vista
dell’impegno di campionato contro il Cagliari di Zeman. Il CSKA, dal canto suo,
cresce e cerca almeno di raggiungere il gol della bandiera. Una prima volta è
Morgan De Sanctis a negare la consolazione ai russi, grazie ad un ottimo
intervento in tuffo (62’). Poi Doumbia riesce prima a sparare da pochi passi la
palla sopra la traversa (65’), poi a centrare il legno superiore (69’). Manolas
ed Astori continuano ad essere un muro insormontabile, finché Garcia decide di
togliere il giovane talento greco (standing ovation per lui), dopo aver già
sostituito al settantunesimo la freccia nera Gervinho per far spazio ad Adem
Ljajic. In campo il giovane Yanga-Mbiwa. Buono anche il suo approccio alla
gara. Tuttavia all’ottantaduesimo ecco il gol del CSKA che in parte fa infuriare
mister Garcia: palla persa malamente da Torosidis, slalom con rimpallo molto
fortunoso di Musa, che resiste ad Astori e a Yanga-Mbiwa e supera con un
pallonetto De Sanctis. Astori si infortuna e il CSKA cresce esponenzialmente: prima
un gol fantasma negato alla squadra russa, con la conclusione violentissima di
Milanov, forse deviata dal portiere, che si stampa sulla traversa e finisce, almeno
in parte, oltre la riga, prima di tornare in gioco; poi un’altra occasione con
Panchenko, di poco fuori. Ma è la serata della Roma anche in questo. Finisce così,
con un 5-1 festeggiato da tutto l’Olimpico.
La Roma ha giocato da grande squadra,
attaccando e colpendo l’avversario quando il momento è stato propizio, gestendo
il vantaggio quando necessario. Davvero un’ottima iniezione di fiducia in vista
della prossime partite. Unica vera nota stonata, infortuni a parte, i comportamenti
incivili dei tifosi russi, con aggressioni alla polizia e lanci di fumogeni. Brutta
immagine in una serata di festa, con una Roma che davvero adesso, come poche
volte prima d’ora, sembra Maggica…

Tabellino
Stadio Olimpico di Roma
Roma(4-3-3): De Sanctis; Maicon, Manolas (76′
Yanga-Mbiwa), Astori, Torosidis; Nainggolan, Keita, Pjanic; Iturbe (25′ Florenzi),
Totti, Gervinho (71′ Ljajic). A disp.: Skorupski, Cole, Paredes, Yanga-Mbiwa,
Destro. All.: Garcia
CSKA Mosca (4-2-3-1): Akinfeev; Fernandes,
Berezutski, Ignashevich, Nababkin (45′ Shennikov); Milanov, Natcho; Tosic (53
′
Efremov),
Eremenko (66' Panchenko), Musa; Doumbia. A disp.: Chepchougov, Chernov,
Efremov, A. Berezutski, Bazeliuk. All.: Slutski
Arbitro: David Fernández Borbalán
Marcatori: 6′ Iturbe, 10′ Gervinho, 20′ Maicon, 31′
Gervinho, 50′ Ignashevich (aut) (R), 82′ Musa (C)
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