lunedì 29 settembre 2014

Serie A: ruggito Roma, Hellas Verona piegato


Alessandro Florenzi, ancora protagonista della Roma di Garcia



Roma e Juventus, Juventus e Roma. Un binomio per ora indissolubile, con due squadre che viaggiano a punteggio pieno, dando l’impressione di fare un altro sport rispetto agli altri team del campionato. La Roma ha avuto diversi grattacapi contro l’Hellas Verona del tecnico Mandorlini. Partita controllata dai giallorossi, padroni di casa, in un Olimpico in delirio per il capitano Francesco Totti, titolare fin dall’inizio. La Roma si affida ai guantoni di Morgan De Sanctis, alla compattezza di Yanga-Mbiwa e Manolas (centrali), di Maicon e Cole (terzini), ai centrocampisti Pjanic, Keita e Nainggolan e all’attacco con, oltre al già nominato Totti, anche Mattia Destro e Adem Ljajic. Mandorlini risponde schierando Gollini tra i pali, Sorensen e Marques (al centro), Moras, Brivio (esterni) in difesa, Obbadi, Tachtsidis (ex romanista) e Ionita a centrocampo, con attacco a tre, formato da Gomez, Nenè, Jankovic. In panchina un altro ex romanista, Luca Toni. Arbitra Carmine Russo di Nola, che non evoca piacevoli ricordi nei precedenti giallorossi.
Andrea Mandorlini, tecnico degli scaligeri, ha tentato il colpaccio all'Olimpico

La Roma fa la partita, costringendo il Verona a difendersi e a cercare la via del gol attraverso contropiedi difficili. Tuttavia il primo tempo è piacevole, con entrambe le squadre che si affrontano a viso aperto. Destro, Totti e Ljajic sfiorano il gol ma anche l’Hellas va vicino al colpaccio con Nenè e Juanito Gomez. De Sanctis e Gollini non devono compiere interventi particolarmente difficili. Le difese tutto sommato reggono bene e col tempo le due squadre si contraggono. Il secondo tempo è più di marca giallorossa: i padroni di casa schiacciano nella loro metà campo gli scaligeri, incapaci di replicare con efficacia e pericolosi solo in poche occasioni. La Roma inizia un lungo assedio ma il Verona ha il merito di reggere, con grande sacrificio ed ordine, a tutte le incursioni avversarie. La partita è sembrata indirizzarsi verso un pareggio importante per il Verona e pericoloso per la Roma. Invece ecco la svolta: fuori Totti e dentro Florenzi. Proprio il ragazzo romano appena entrato raccoglie una palla contesa da Nainggolan e Tachtsidis e calcia di prima intenzione. È una rasoiata imprendibile per Gollini ed il gol che spacca la partita (75’). Il Verona non riesce a scuotersi mentre l’Olimpico carica i giallorossi, vicinissimi al gol con Destro e Florenzi, che centra la traversa, dopo una percussione devastante del neoentrato Gervinho (al posto di Ljajic). Minuto 86, arriva il gioiello che fa esplodere il popolo romanista: De Sanctis rinvia, palla che arriva a centrocampo dove Destro stoppa e calcia direttamente in porta; Gollini è sorpreso ma la palla si insacca sotto l’incrocio dei pali. Un gol pazzesco, incredibile. È la perla che chiude definitivamente il match e rilancia la Roma verso due impegni importantissimi: la sfida di Champions League contro il Manchester City e l’incontro a Torino contro la Juventus di Allegri. Resterà da vedere come si gestirà la rosa, visti gli infortuni che hanno riempito l'infermeria. Al Verona resta comunque la soddisfazione per essere riuscito a reggere bene l’urto contro la banda giallorossa. E la classifica può ancora sorridere.
Mattia Destro ha siglato un gol pazzesco da oltre 40m.
 

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