
Alessandro Florenzi, ancora protagonista della Roma di Garcia
Roma
e Juventus, Juventus e Roma. Un binomio per ora indissolubile, con due squadre
che viaggiano a punteggio pieno, dando l’impressione di fare un altro sport
rispetto agli altri team del campionato. La Roma ha avuto diversi grattacapi
contro l’Hellas Verona del tecnico Mandorlini. Partita controllata dai
giallorossi, padroni di casa, in un Olimpico in delirio per il capitano
Francesco Totti, titolare fin dall’inizio. La Roma si affida ai guantoni di
Morgan De Sanctis, alla compattezza di Yanga-Mbiwa e Manolas (centrali), di
Maicon e Cole (terzini), ai centrocampisti Pjanic, Keita e Nainggolan e
all’attacco con, oltre al già nominato Totti, anche Mattia Destro e Adem
Ljajic. Mandorlini risponde schierando Gollini tra i pali, Sorensen e Marques
(al centro), Moras, Brivio (esterni) in difesa, Obbadi, Tachtsidis (ex
romanista) e Ionita a centrocampo, con attacco a tre, formato da Gomez, Nenè,
Jankovic. In panchina un altro ex romanista, Luca Toni. Arbitra Carmine Russo
di Nola, che non evoca piacevoli ricordi nei precedenti giallorossi.

La
Roma fa la partita, costringendo il Verona a difendersi e a cercare la via del
gol attraverso contropiedi difficili. Tuttavia il primo tempo è piacevole, con
entrambe le squadre che si affrontano a viso aperto. Destro, Totti e Ljajic
sfiorano il gol ma anche l’Hellas va vicino al colpaccio con Nenè e Juanito
Gomez. De Sanctis e Gollini non devono compiere interventi particolarmente
difficili. Le difese tutto sommato reggono bene e col tempo le due squadre si
contraggono. Il secondo tempo è più di marca giallorossa: i padroni di casa
schiacciano nella loro metà campo gli scaligeri, incapaci di replicare con
efficacia e pericolosi solo in poche occasioni. La Roma inizia un lungo assedio
ma il Verona ha il merito di reggere, con grande sacrificio ed ordine, a tutte
le incursioni avversarie. La partita è sembrata indirizzarsi verso un pareggio
importante per il Verona e pericoloso per la Roma. Invece ecco la svolta: fuori
Totti e dentro Florenzi. Proprio il ragazzo romano appena entrato raccoglie una
palla contesa da Nainggolan e Tachtsidis e calcia di prima intenzione. È una
rasoiata imprendibile per Gollini ed il gol che spacca la partita (75’). Il
Verona non riesce a scuotersi mentre l’Olimpico carica i giallorossi,
vicinissimi al gol con Destro e Florenzi, che centra la traversa, dopo una
percussione devastante del neoentrato Gervinho (al posto di Ljajic). Minuto 86,
arriva il gioiello che fa esplodere il popolo romanista: De Sanctis rinvia,
palla che arriva a centrocampo dove Destro stoppa e calcia direttamente in
porta; Gollini è sorpreso ma la palla si insacca sotto l’incrocio dei pali. Un
gol pazzesco, incredibile. È la perla che chiude definitivamente il match e
rilancia la Roma verso due impegni importantissimi: la sfida di Champions
League contro il Manchester City e l’incontro a Torino contro la Juventus di
Allegri. Resterà da vedere come si gestirà la rosa, visti gli infortuni che hanno riempito l'infermeria. Al Verona resta comunque la soddisfazione per essere riuscito a
reggere bene l’urto contro la banda giallorossa. E la classifica può ancora sorridere.

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