domenica 15 marzo 2015

Pavia: si torna a vincere, si torna in testa

Dopo il pareggio maturato in trasferta con l'Arezzo (gara però viziata da un doppio giallo non commutato in un cartellino rosso), il Pavia vince, seppur a fatica, con un Pordenone ultimo ma combattivo: gli ospiti hanno tenuto bene botta per tutta la gara, venendo beffati solo dal bel colpo di testa di Malomo nella ripresa.
Con questa vittoria, il Pavia riesce a scavalcare il Novara (sconfitto a Como per 1 a 0) ed aggancia l'Alessandria primo in classifica, grazie al pareggio in Zona Cesarini della Torres.

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Alessandro Malomo, alla prima rete stagionale
Quella tra Pavia e Pordenone è una gara importantissima per entrambe le squadre: per gli Azzurri è l'occasione di rimanere nel terzetto in testa al girone A, formato insieme a Novara ed Alessandria, mentre il Pordenone deve allontanarsi dalle zone calde della classifica.
I padroni di casa sono orfani di Ferretti, operato in settimana per una doppia frattura alla mandibola riportata contro l'Arezzo, ma in compenso ritrovano il Mago Cesarini.

Quella nel primo tempo è una partita molto attenta, ma noiosa e senza occasioni: gli Azzurri tengono il pallino del gioco, gestendo ampiamente il possesso palla, mentre i Ramarri preferiscono difendere ed affidarsi alle ripartenze. Il risultato è che nei primi 45 minuti assistiamo solo ad un'occasione per parte: dapprima Marino svetta di testa, mandado di poco a lato; poi Maccan, che da solo davanti al portiere manda clamorosamente fuori.

Al rientro dagli spogliatoi, due sono i cambi effettuati da Maspero, che vuole cambiare volto alla gara: fuori gli esterni Ghiringhelli e Sereni, dentro le ali, decisamente più offensive, Grbac e Cogliati. Grazie a questo nuovo assetto, il Pavia si ripresenta molto più aggressivo, schiacciando il Pordenone nella sua metà campo. Gli ospiti reggono comunque molto bene, difendendo in modo ordinato, concedendo pochissimo e approfittando del nuovo assetto pesantemente offensivo Azzurro per tentare di far male in contropiede: al 49' è ancora Maccan, completamente solo, a sbagliare sparando altissimo dal limite dell'area.

Dopo qualche minuto di paura nella metà campo pavese, con due occasionissime del Pordenone in soli due minuti (prima su contropiede, concluso con un tiro debole per un rimbalzo calcolato male, poi con una zuccata da calcio d'angolo), ecco che Malomo sblocca la gara: al 76', da un calcio d'angolo dalla sinistra, il difensore completamente solo può tranquillamente colpire.

Il Pordenone tenta una timida reazione, ma è di Cogliati la migliore occasione: dopo aver preso palla a metà campo, salta l'intera squadra avversaria, arrivando al tiro, murato da un difensore, dall'interno dell'area.

Il Pavia quindi torna a sorridere e ad inseguire il sogno della promozione, mentre il Pordenone è sempre più vicino all'addio al calcio professionistico.


I MIGLIORI: nel Pavia, devastante è stato l'ingresso in campo dei due esterni Grbac e Cogliati; con la loro velocità e le loro incursioni hanno contribuito a schiacciare gli avversari nella loro area. Molto bene, nel Pordenone, tutta la difesa, che ha concesso davvero poche occasioni alla squadra lombarda.


TABELLINO

- PAVIA (3-4-2-1): Facchin; Cristini (dal 68' Cardin), Malomo, Marino; Ghiringhelli (dal 46' Cogliati), Rosso, Carraro, Sereni (dal 46' Grbac); Soncin, Cesarini; Marchi. Allenatore: Riccardo Maspero.

- PORDENONE (3-5-2): Careri; Rosania, Ferrani, Fissore; Placido, Fortunato, Migliorini A., Migliorini G. (dal 74' Buratto), Bertolucci (dall'81' Bjelanovic); Maccan, Franchini (dal 64' Gatto). Allenatore: Fabio Rossitto.

ARBITRO: Daniele Rasia.

GOL: 76' Malomo (PV).

AMMONITI: 21' Ghiringhelli (PV), 37' Marino (PV), 38' Rosania (PN), 55' Migliorini A. (PN), 71' Soncin (PV), 78' Gatto (PN), 86' Fortunato (PN).

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