giovedì 19 marzo 2015

Juventus, e ora?

Chi lo avrebbe mai detto? La squadra che ai gironi rischiava di essere eliminata dal modesto Olympiakos è riuscita ad accedere ai quarti dopo una prova di maturità contro il Borussia Dortmund, che in Bundesliga è sì in pesante calo dall'inizio dell'anno, ma che in Champions finora aveva fatto più che bene.
Ma ora la Juventus è lì, tra le prime otto squadre d'Europa, e le cose iniziano a farsi davvero serie. Domani ci sarà il sorteggio a Nyon, ma quali sono le possibili avversarie dei bianconeri? Con chi se la può giocare e chi invece è meglio evitare?


MONACO: "Ogni squadra ora vorrebbe pescare il Monaco ai quarti di finale". Queste le parole del tecnico Jardim, e non ha torto: la sua formazione è probabilmente la più abbordabile tra quelle rimaste. Il clamoroso risultato dell'andata degli ottavi è frutto della presunzione dell'Arsenal, che ha sottovalutato una gara che è comunque di Champions League. Al ritorno infatti, quando i Gunners hanno preso sul serio il discorso qualificazione, i francesi non hanno toccato palla e hanno rischiato un'eliminazione storica (mai nessuna squadra è riuscita a ribaltare un punteggio così netto come un 3 a 1 subito in casa). Nel calcio moderno non esistono partite facili, si dice spesso: verissimo, ma una Juventus che gioca usando la testa non dovrebbe avere grossi problemi contro il Monaco. 

PORTO: poco da dire sui portoghesi, che fin qui non hanno ancora trovato nessuna vera sfida (girone con Bilbao, Bate Borisov e Shakhtar, ottavi di finale contro il Basilea). Squadra modesta, predilige il gioco offensivo, cosa che va a nozze con il modulo adottato ultimamente da Allegri. 

ATLETICO MADRID: a molti potrà sembrare strano vedere i vice Campioni d'Europa tra i "verdi" (anche se "meno verdi" rispetto alle altre due), ma il calo della squadra di Simeone è sotto gli occhi di tutti. I Colchoneros sono nettamente più deboli sia rispetto all'anno scorso, quando la squadra era di un altro pianeta rispetto a quella attuale, sia rispetto a pochi mesi fa, quando una Juventus ancora spaesata dal cambio panchina uscì dal Calderòn con un solo gol subito dopo un'ottima gara e strappò un pareggio al ritorno. Inoltre, l'Atletico sta lottando in Liga per poter mantenere quantomeno il posto nella prossima Champions, insidiato da Siviglia e Valencia: senza sottovalutarli troppo, sarebbe una gara abbordabile.

PARIS SAINT GERMAIN: da qui le squadre iniziano ad essere superiori ai bianconeri. Questo sarebbe "il derby di Ibrahimovic", ma proprio Zlatan sarebbe assente nella gara di andata a causa dell'espulsione rimediata contro il Chelsea. La sua assenza, unita a quella di Verratti diffidato, priverebbe i francesi di due dei suoi uomini chiave: sarà allora che la Juve dovrà colpire, cercando di fare punteggio per prepararsi all'assalto del ritorno. Gara sicuramente difficile, ma la migliore tra le peggiori.

REAL MADRID: questo farà probabilmente più scalpore dell'altro Madrid verde, ma ci sono dei motivi dietro a questa classificazione. La prima è di natura più "romantica": la Juventus è sempre stata indigesta ai Blancos; persino la modesta Juve (nettamente inferiore a quella attuale) dell'orribile Champions scorsa riuscì a strappare un pareggio ai futuri Campioni. L'altra, invece, è più concreta: come i loro cuginastri, anche il Real sta vivendo un periodo di calo, anche se decisamente più lieve rispetto a quello dell'Atletico. Gli esigenti (e ingrati) tifosi dei Galàcticos stanno aumentando le loro pressioni su Ancelotti, costretto oltretutto a inseguire in Liga gli eterni rivali del Barcellona: la situazione insomma è molto calda. Certo, è pur sempre il Real e ha pur sempre un certo signore con la maglia numero 7 là davanti, ma se Di Matteo ci ha insegnato qualcosa in quella lezione di calcio al Bernabeu, è che anche gli dei possono sanguinare...

BARCELLONA: inizia la fascia "lasciate ogni speranza oh voi che entrate". Il Barça è tornato ai livelli che gli competono: Suarez è stato un grande acquisto e il gioco di Luis Enrique è perfetto per la squadra, ma il vero fautore della rinascita dei Blaugrana è sempre lui, Lionel Messi, risvegliatosi finalmente dopo un anno da dimenticare. Pescare loro sarebbe una sciagura per i bianconeri, che avrebbero ben poche speranze di passare il turno. Certo, sulla panchina della Juve siede l'uomo che 2 anni fa, con una squadra nettamente inferiore, riuscì a ingabbiare Messi (all'andata quantomeno) e a sfiorare un clamoroso passaggio del turno (se quel tiro di Niang fosse entrato...), ma è sempre meglio evitarli.

BAYERN MONACO: pochi discorsi da fare qui, il Bayern non è roba per la Juve. Se alcuni si erano illusi in un suo calo dopo lo strano pareggio a reti bianche in casa dello Shakhtar, si sono dovuti ricredere: i Bavaresi, come una bestia feroce, si sono divertiti a giocare col cibo, per poi azzannarlo con un tennistico 7-0 nella loro tana. Sicuramente la peggior pescata possibile, tra l'altro già avvenuta due anni fa, sempre ai quarti, dove i futuri Campioni batterono i bianconeri in entrambe le partite con lo stesso risultato, 2 a 0.

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